Come coltivare lo zafferano 

Tutti conoscono lo zafferano come pregiata spezia, capace di insaporire ogni tipo di piatto, ma forse non tutti sanno che i fiori di zafferano sono anche molto belli e quindi potrebbero essere utilizzati con scopi ornamentali.

Con questa duplice funzione a chi non verrebbe voglia di sapere come coltivare lo zafferano nella propria serra o addirittura in vaso o ancora meglio sul balcone?  In questa guida vi spieghiamo come coltivarlo in diversi modi.

Come coltivare lo zafferano

Fortunatamente lo zafferano è una pianta molto resistente e che non richiede grandi cure, ma prima di coltivarlo bisogna controllare due cose:

Il tipo di terreno che deve essere poco pietroso e deve essere permeabile, per agevolare meglio il drenaggio dell’acqua.

Il substrato deve essere sciolto, poco calcareo, nei terreni poveri, poco fertili e sabbiosi, la pianta produce fiori dalle dimensioni ridotti, con stimmi corti e pertanto la resa sarà molto scarsa.

Un altro aspetto importante è la concimazione, meglio optare per il letame naturale, possibilmente stagionato, da interrare con una vangatura profonda prima della messa a dimora dei bulbi.

Come coltivare lo zafferano in vaso o in casa

Come per i fiori di tulipano o di iris, anche i fiori di zafferano vengono coltivati a partire dai bulbi, che possono essere acquistati sia online che in un vivaio.

Chi decide di coltivare lo zafferano per diletto o passione e non con scopi lavorativi, può acquistare anche solo una manciata di bulbi, a seconda dello spazio a disposizione.

La scelta del vaso (trasparente o in terracotta) varia in base al proprio gusto, la cosa importante da ricordare è che se si seminano più bulbi in uno stesso vaso, la distanza da mantenere l’uno dall’altro è di almeno 5 centimetri e a 5-10 centimetri di profondità.

Meglio usare un classico vaso rettangolare, dove mettere i bulbi su due file, il vaso tondo invece è meno adatto perchè i bulbi piantati al centro saranno un po’ soffocati da quelli intorno.

Fondamentale è un vaso che abbia un buon drenaggio, in quanto i ristagni di acqua fanno marcire il bulbo. Inoltre, lo zafferano richiede una buona esposizione solare, se si vuole ottenere un buon risultato non deve mancare la luce.

Come coltivare lo zafferano in serra

Per quanto riguarda la coltivazione dello zafferano in serra, è importante creare delle piccole aiuole separate o delle bordure, che risulteranno anche molto decorative.

Bisogna considerate che la coltivazione dello zafferano in Italia, poiché avviene in autunno con raccolta ormai verso l’inverno, riguarda soprattutto le regioni centrali e dal clima più mite, come l’Umbria o la Toscana.

Come coltivare lo zafferano sul balcone

Chi decide di coltivare la pianta di zafferano sul balcone, non lo fa con lo scopo di produrlo, ma più che altro con uno scopo ornamentale, infatti, dal punto di vista del rendimento, il raccolto sul balcone non sarà molto.

Da ogni fiore si potranno ricavare solo tre stimmi sottilissimi.

Se ipotizziamo che per fare quattro porzioni del famoso risotto alla milanese servono circa 15 fiori, i calcoli sono semplici, ma la sua semplice bellezza li rende perfetti per dare un tocco di colore alla propria casa e al proprio terrazzo.

Le cose importanti per coltivare lo zafferano sul balcone sono:

  • il terreno ideale
  • l’annaffiatura

La terra da usare per coltivare lo zafferano sul balcone deve essere drenante e leggera, sabbiosa, e allo stesso tempo ben ricca di materia organica e fertile.

Per ottenere un buon risultato è possibile mischiare al normale terriccio, humus di lombrico o compost ben maturo insieme a una buona dose di sabbia.

Per quanto riguarda l’annaffiatura, come abbiamo già detto, lo zafferano non è molto esigente in termini di acqua, anzi teme le irrigazioni troppo frequenti che possono far marcire i bulbi.

A partire da settembre il vaso di zafferano richiede di essere bagnato per fiorire e sviluppare le foglie, si può rallentare durante l’inverno, evitando però di far seccare completamente il terreno, per riprendere le annaffiature in primavera.

Se, durante i mesi freddi, si espone il vaso all’acqua piovana, questa sarà sufficiente, mentre in estate, lo zafferano entra in fase vegetativa e non deve più essere bagnato.

Quando coltivare lo zafferano

La fine di agosto è il periodo ideale per piantare lo zafferano, a settembre uscirà il primo getto che poi rivelerà le foglie e fiorirà tra ottobre e novembre, durante l’inverno svilupperà le foglie, che poi si andranno a seccare con l’arrivo della primavera.

I libri sulla coltivazione dello zafferano

Per chi intende coltivare lo zafferano, un ottimo punto di perfezionamento è il manuale intitolato L’oro rosso delle Alpi, manuale tecnico-scientifico di produzione dello zafferano.

Un manuale più pratico è proposto in formato ebook e s’intitola Come avviare una coltivazione di zafferano e si riferisce all’allestimento di una coltivazione di zafferano da serra, quindi per produzione, tuttavia, molti dei consigli possono essere applicati anche in ambito domestico.

Ecco i nostri consigli per coltivare delle bellissime e rigogliose piante di zafferano. Non vi sentite già il pollice più verde?

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