Come potare la vite

Come potare la vite è una domanda estremamente importante per chi si vuole accingere a coltivare delle viti.

Infatti, da una corretta potatura del vigneto si determina la crescita, la produttività futura delle piante e la qualità del raccolto. La potatura è anche l’intervento più impegnativo per il viticoltore, e richiede un notevole impegno di tempo.

Quando si effettua la potatura della vite

La potatura delle viti si effettua sia in inverno che in estate.
La potatura invernale, detta anche a secco, è necessaria per mantenere la forma della vite, scelta per la piantagione, e per mantenere un numero corretto di gemme.
La potatura estiva invece, detta verde, contribuisce a determinare uno sviluppo vegetativo della pianta ben definito.

La potatura invernale

La potatura a secco delle viti si effettua dopo la caduta completa delle foglie dalle piante, e si può protrarre per tutto l’inverno. Nelle zone più temperate si può anticipare la potatura sin dall’autunno, mentre nelle zone più fredde, dove è probabile che avvengano le gelate invernali, la potatura deve essere posticipata il più tardi possibile.

In quest’ultimo caso è anche meglio iniziare l’operazione di potatura dalle piante che hanno un maggior numero di anni, poiché esse sono più resistenti e meno sensibili all’azione del freddo e sono caratterizzate anche da un germogliamento più tardivo. Per cui, anticipare leggermente la loro potatura può anche portare un beneficio.

Le viti più giovani invece, sono quelle più esposte all’azione negativa del freddo, per la loro vivace attività vegetativa. Esse andranno dunque potate per ultime.

La potatura estiva

La potatura verde si effettua a partire dalla metà di Aprile fino alla fine Giugno. Le prime operazioni che si effettuano sono la spollonatura e la scacchiatura.

Con la prima si vanno ad eliminare i germogli che si originano sul legno vecchio, nella porzione basale del fusto (normalmente la posizione verticale), i polloni, che non portano frutti, e che se lasciati sottrarrebbero energie a quelli produttivi.

Con la scacchiatura si completa la spollonatura, andando ad eliminare i germogli in eccesso per lasciare solo i tralci che portano i frutti.

Essa viene eseguita anche per consentire una buona areazione della pianta, una buona penetrazione della luce ed una corretta insolazione delle foglie e dei grappoli, ed una migliore penetrazione dei prodotti antiparassitari.

Un’altra operazione di potatura verde che può essere effettuata, è la cimatura dei tralci. Essa prevede il taglio della parte terminale dei tralci e delle femminelle, nei vigneti molto vigorosi, ma può essere evitata in quelli in cui i tralci concludono il loro sviluppo nello spazio ad essi assegnato dai fili di sostegno.

Si deve evitare di effettuare la potatura verde in piena estate poichè ciò costringerebbe la pianta ad investire troppe energie per ricostruire la chioma persa, sottraendo nutrimento ai grappoli d’uva, che rischierebbero di non riuscire a raggiungere una corretta e completa maturazione.

Potature troppo tardive potrebbero quindi ridurre il grado zuccherino e la qualità dell’uva.
La potatura verde può essere anche meccanizzata, per ridurre i tempi, se la conformazione del vigneto lo consente. E’ sempre comunque consigliabile una rifinitura successiva a mano.

Tecniche di potatura invernale della vite

Le tecniche di potatura invernale della vite dipendono principalmente dal tipo di coltivazione scelta dal viticoltore, che dipende a sua volta dalle caratteristiche del vitigno. Le varietà di viti infatti si possono suddividere in due grandi categorie: quelle con buona fertilità delle gemme basali e quelle con scarsa fertilità delle gemme basali.
A seconda del gruppo di appartenenza è consigliato un tipo diverso di coltivazione delle piante e di potatura.

Le due tecniche più diffuse di potatura invernale sono quella a cordone speronato, e quella a tralcio di rinnovo (Guyot) che può essere singolo o bilaterale.

La tecnica a cordone speronato si utilizza sulle viti che presentano una buona fertilità delle gemme basali. Questa tecnica di potatura prevede che vengano lasciati 4-6 speroni uniformemente distribuiti sul cordone orizzontale della vite, ad una distanza di circa 15-20 cm uno dall’altro. Su ogni sperone, durante la potatura, devono essere a loro volta volta lasciate 2-3 gemme.

La tecnica a tralcio di rinnovo o a Guyot, è adatto invece alle varietà di viti che hanno una scarsa fertilità delle gemme basali. Questo tipo di potatura prevede la rimozione del tralcio che ha generato i germogli fruttiferi, e la sua sostituzione con uno di quelli sviluppatesi dallo sperone lasciato durante la potatura precedente.
La lunghezza del tralcio di rinnovo (tralcio a frutto) viene regolata in base alla distanza e alla posizione della vite successiva, e la sua posizione può essere orizzontale, oppure inarcata e legata all’estremità.
Il numero di gemme da lasciare dipende quindi dalla lunghezza del tralcio, e può essere da 7 a 15 ma arriva anche a 20 nel caso in cui il Guyot sia bilaterale.
Il Guyot bilaterale prevede che vengano lasciati, invece che uno solo tralcio, due tralci a frutto e due speroni da cui germoglieranno i tralci che diventeranno i tralci a frutto l’anno successivo.
Esso può essere definito “doppio bilaterale”, quando i tralci a frutto si sviluppano lungo due direzioni diametralmente opposte, o “doppio sovrapposto”, quando i due tralci a frutto si sviluppano lungo la stessa direzione ma sovrapposti tra loro.

Ti sei incuriosito ? Allora cosa aspetti a cimentarti anche tu nella coltivazione delle viti ?

Come potare la vite è una domanda estremamente importante per chi si vuole accingere a coltivare delle viti. Infatti, da una corretta potatura del vigneto si determina la crescita, la produttività futura delle piante e la qualità del raccolto. La potatura è anche l'intervento più impegnativo per il viticoltore, e richiede un notevole impegno di tempo. Quando si effettua la potatura della vite La potatura delle viti si effettua sia in inverno che in estate. La potatura invernale, detta anche a secco, è necessaria per mantenere la forma della vite, scelta per la piantagione, e per mantenere un numero corretto…

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